Adozioni a distanza

Gli orfani del Terzo Mondo sono in difficoltà. L’adozione a distanza intende venire incontro alle necessità dei bambini con la frequenza scolastica e corsi di base per insegnare un mestiere affinché possano prepararsi alla vita, provvedere alle proprie necessità e difendere i propri diritti come è riconosciuto dalla Convenzione dell’ONU sui “Diritti dei Bambini”. I diritti sono i seguenti :

  • Il diritto all’eguaglianza senza distinzione di razza, religione, nascita e sesso.
  • Il diritto ad un sano sviluppo fisico e mentale.
  • Il diritto ad un nome ed a una cittadinanza.
  • Il diritto ad una alimentazione sufficiente, ad una casa, alle cure mediche.
  • Il diritto a cure speciali in caso di una menomazione fisica o psichica.
  • Il diritto all’amore, alla comprensione ed all’assistenza.
  • Il diritto ad una istruzione gratuita, ad attività ricreative ed a svaghi.
  • Il diritto ad aiuti immediati in caso di catastrofi ed in situazioni d’emergenza.
  • Il diritto ad essere protetti dalla violenza, dall’indifferenza e dallo sfruttamento.
  • Il diritto ad essere protetti da persecuzioni e strumentalizzazioni ed a crescere in uno spirito di comprensione e di solidarietà internazionale.

Il sostegno che è possibile dare dall’Italia a questa iniziativa si sostanzia nel Programma di Adozione a Distanza che consiste nell’impegno assunto dall’Adottante di versare la somma mensile di € 15.00. Tale cifra verrà inviata INTEGRALMENTE nel paese del bambino ed utilizzata per garantire al bambino adottato la frequenza alla scuola ed un minimo di sostentamento. Allo stesso modo verranno inviati tutte le offerte varie e “regali” per i bambini.

La famiglia che ha adottato il bambino riceverà una fotografia del bambino, la sua scheda personale, notizie periodiche sull’andamento scolastico del bambino. La famiglia è libera di scrivere in qualsiasi momento al bambino e noi garantiremo la risposta.

Il più grande regalo che si può fare ad uomo in necessità è di permettergli di guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro. Ecco perché noi gestiamo solo quei programmi che creano possibilità di lavoro e di impiego, in un reciproco scambio tra la laboriosità della nostra terra e le potenzialità dei nostri assistiti.

Ok, come procedo ora?